Sul rudere....
Stranamente sul rudere
il melograno
in un punto del colle
crocevia di armonie
come vento
di glicine spezzato
nelle crepe dei ramarri
crepita di passato
mi lascio condurre
da un ritrovato senso
Stranamente vecchie tegole
di cieli
lambiscono ricordi
c'è silenzio
di echi mai spenti
oltre le palpebre dell'etna
mascherata di ghiaccio
oltre il mento sfuggente
linciato al rendiconto
Che credi?
L'oscurità irrompe
con veemenza
ha ventre aguzzo
sclere bianche
e sorda assordante
turbina col vento
Stranamente flebile
in chicchi di mistero
un coro di vicoli bagnati
indugia sulle tempie
nenie enigmi suoni
cosparsi di brandelli
È rimasto laggiù sul colle
il colore del tempo
ma la parola la parola
in frantumi non colgo
labile deriso dubbio
su incerto istante
senza riparo
perso in mezzo al niente
Ah quel melograno.......
Maria Allo