Quasi maledizione
Solo corolle di brina nel tempio dello spazio
che rode e silenzia il cielo delle parole
tensione di nascita e mai fine
vertigini di senso in agonia
trame irrisolte negate su pelli
mai accolte frantumate
e questo dolore di suoni alle caviglie
Ti sperimento ogni giorno ogni momento
ma non vorrei decifrare di te un solo istante
eppure quella soglia di varco al respiro
come impasto di fango e terra
caparbiamente mi plasma la vita
M.Allo
Pubblicità