Recensione a "riflessi di rugiada" cose sparse di me su Repubblica

Pubblicato il da Armonia dei contrari

RUGIADA DI PAROLE (recensione di Silvana La Porta) http://percorsi.blog.kataweb.it/files/2011/11/9788856749328g.jpg

 

13 novembre 2011 - pagina 15 sezione: PALERMO

 

MARIA Allo, docente liceale di lettere catanese, per tanto tempo ha tenuto chiuse nel cassetto le sue poesie, che oggi propone nel volume Riflessi di rugiada. Cose sparse di me. Ogni lirica è davvero simplex munditiis, semplice nella sua eleganza, frutto di un intenso lavoro di limatura, anche se mai avvertiamo l’idea dell’artificio e sempre la penna crea musica per le orecchie: cose sparse di un’anima inquieta, che l’arte mette in ordine e ricompone in una superiore armonia.

 

Che si parli dell’insondabile psiche o degli stupendi paesaggi naturali della sua amata Sicilia, la musica del verso è davvero davanti a tutto: e le note sono ora gravi ora squillanti, ma sempre cristalline. La poesia si fa, a tratti, polisensoriale e non esita a creare per il lettore un arcobaleno di colori variopinti, fino a giungere al viola e al nero della morte, corteggiata e temuta, sempre in agguato in questi versi in bilico tra solarità e tenebre. La poetessa, lirica dopo lirica, si delinea fieramente indocile nell’animo, allergica all’ovvio, alla strada più prevedibile e battuta, ma nel contempo fragile e tenera, spaesata dinanzi al tragico non senso della vita.

 

Nell’universo variopinto e composito che lascia nel nostro animo questa poesia, ognuno di noi troverà una sorgente vicina al suo sentire. Magia di una lirica che è canto, passione e storia di tutto l’universo femminile, stillanti dal cuore, sincero, di una donna.

- SILVANA LA PORTA

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rosario 12/06/2011 17:51

Quando in Grecia la civiltà orale cominciò a trasformarsi in civiltà della scrittura ,la parola piano piano smise di essere un’eco e diventò un manufatto . Oggi ,la verità del poeta ,del filosofo
rimangono sulla carta e quindi non hanno seguito. Leggere e sentire la lirica è considerato un atto di esibizione di accademia della parola , e non di riflessione della frammentata vita che
conduciamo . L’incontro o lo scontro con il dolore o il bene sono diventati non un occasione importante da cui si può crescere ,ma un atto da evitare secondo gli stili di vita che oggi viviamo ,
esempio essere accanto a una persona che soffre è un atto d’amore ma è anche poesia …… cioè vita. Crescere è da solo a solo , confrontarsi con l’altro è una grande speranza è un atto d’amore per il
mondo e per entrambi i cuori coinvolti. Incontrare quella realtà che si manifesta ai sensi nudi , cioè l’ombra . Spero , cara poetessa, che condivida il mio pensiero.
Mi perdoni , per me la poesia è l’incontro con la vita e non da caffè del letterario o club dei dotti che alla vita non servono ,perché la vita non ha saggezza ,ma è la sua natura che è saggia
basta percepire.
Cordialità
Naddeo rosario

rosario 12/03/2011 19:29

Una parola o un immagine è simbolica quando implica qualcosa che sta al di là del suo significato ovvio e immediato.
Il vagito del poeta tenta di dare voce all’invisibile ,a quello che non si vede ,non si materializza che noi qualche volte intuiamo.
Ecco a cosa servono i poeti ,traghettatori verso la parte nascosta della verità , ,poiché ci sono cose innumerevoli cose che oltrepassano l’orizzonte della comprensione umana . questa è la poesia e
il calvario del poeta .

riflessi di rugiada tende ad aprire la luce oltre la porta verso l'invisibile
naddeo rosario
il viandante

Armonia dei contrari 12/06/2011 06:22



Il discorso lirico, Rosario, deve essere aperto anche a cantare"i frammenti umani"che restano a comprova del male e del dolore.Ma c'è pure l'approdo ad altro....